"STOP al consumo del Territorio” – Coordinatore_ Rocco Cipriano

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"STOP al consumo del Territorio” – Coordinatore_ Rocco Cipriano

Messaggio  rocco cipriano il 17/6/2011, 11:23



Ci stiamo attivando per studiare il PSC, capire le criticità del nostro territorio e fare proposte ai nostri amministratori locali.
Terremo questo post aggiornato con i documenti che produrremo.

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Chiunque voglia contribuire questo è il posto giusto dove lasciare i vostri contributi.

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Il territorio

Messaggio  gabriele.lanzi il 18/6/2011, 12:41

Bisognerebbe non concedere più licenze edilizie!! Dire stop al consumo del territorio ma solo sistemazione dell'esistente. Ci sono delle frazioni come Magreta che stanno crescendo troppo e la crescita significa terreni sottrtti all'agricoltura e alla voglia di camminare in campagna. Il territorio dobbiamo salvaguardarlo prima di terminarlo!!
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Rapporto Ambiente Italia 2011

Messaggio  rocco cipriano il 18/6/2011, 13:36

Volevo condividere il Rapporto Ambiente Italia 2011

Ogni anno, nel nostro Paese, circa 500 km quadrati di territorio - prevalentemente agricolo- sarebbero sacrificati alla causa del cemento senza tuttavia apportare benefici a quanti sono ancora senza una casa.

La fotografia riportata è agghiacciante: il Bel Paese sarebbe compresso tra abusivismo edilizio e abbruttimento estetico e sociale; problematiche di ordine idrogeologico sempre più urgenti e oltre 200.000 famiglie in emergenza abitativa.
Eppure, sarebbero 4 milioni le case sorte negli ultimi 15 anni nelle principali città italiane.

Peccato, che quelle sfitte, spesso in aree centrali siano almeno 1 milione.

Il mercato edilizio sentitamente ringrazia…

E’ questo lo scenario emerso nell’ambito della presentazine del Rapporto Ambiente Italia 2011, realizzato a cura di Duccio Bianchi e Edoardo Zanchini con la collaborazione di Legambiente.

La Regione più colpita della cementificazione del suolo è la Lombardia (con una percentuale di aree artificiali sulla superficie complessiva pari al 14% ) seguita dal Veneto (11%) , dalla Campania (10,7%), dal Lazio e dall’Emilia Romagna (9%). Mentre Roma detiene il primato delle case vuote (245.142) pur lamentando un aumento della superficie urbanizzata pari al 12% in 15 anni!

E il tutto, senza un’adeguata crescita dei servizi e dei trasporti urbani nelle aree più periferiche.

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Re: "STOP al consumo del Territorio” – Coordinatore_ Rocco Cipriano

Messaggio  Michele Dell'Orco il 30/6/2011, 16:05

APPELLO DI LEGAMBIENTE CHE QUALCHE SETTIMANA Fà ABBIAMO SOTTOSCRITTO COME LISTA FORMIGINE 5 STELLE!!


STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO A FORMIGINE !

APPELLO PER UN PIANO STRUTTURALE COMUNALE CHE PREVEDA UNO SVILUPPO “A CONSUMO ZERO DI TERRITORIO” E UNA REALE TUTELA DELLE ZONE RURALI !

Il territorio è un bene limitato e prezioso e una risorsa non rinnovabile.
Dopo l’enorme crescita e la cementificazione del territorio dei decenni passati, vi sono tutte le condizioni affinchè il Piano Strutturale Comunale (PSC) del Comune di Formigine persegua lo sviluppo del prossimo ventennio senza consumare territorio agricolo.
Sono ormai diversi i casi di comuni italiani che hanno attuato nei loro piani regolatori il “consumo zero” di territorio coniugando sostenibilità ambientale e sociale.
Proponiamo e chiediamo pertanto le seguenti modifiche al PSC adottato dal Consiglio Comunale in data 25 Novembre 2010:

1) Il programma elettorale con il quale Sindaco e coalizione di centrosinistra hanno vinto le elezioni prevede l’obiettivo di “non superare il limite di 36.000 abitanti nel ventennio”. Chiediamo quindi coerenza, introducendo normative che vincolino il PSC ed i POC al rispetto di tale obiettivo e prevedano un efficace monitoraggio per garantire gradualità nella attuazione del PSC nel corso del ventennio.
2) Attuare in tempi rapidi il “sistema informativo territoriale” che tenga monitorato il numero di alloggi sfitti/inutilizzati presenti sul territorio e le aree produttive/commerciali inutilizzate. Il dimensionamento del PSC deve necessariamente tenere in considerazione questi dati, in assenza dei quali nessun POC potrà essere adottato.
3) I conti non tornano ! La popolazione attualmente è di circa 34.000 abitanti. Il PSC prevede nel ventennio 1.470 alloggi derivanti dei residui del PRG vigente e altri 1.030 alloggi di nuova pianificazione (210 alloggi da recuperare dall’esistente + 820 alloggi in aree di nuova espansione), per un dimensionamento complessivo di ben 2.500 alloggi.
Vanno poi considerati gli alloggi sfitti, che sicuramente ammontano a diverse centinaia.
La matematica non è una opinione e quindi appare evidente che la crescita della popolazione rischia di essere fuori controllo e certamente ben oltre l’obiettivo di 36.000 abitanti, con conseguente grave squilibrio nei servizi e sul bilancio comunale. Chiediamo quindi lo stralcio almeno degli 820 alloggi di nuova pianificazione previsti in nuove aree di espansione e di dare in ogni caso priorità all’esaurimento dei residui del PRG vigente.
4) Il PSC ipotizza, in aggiunta ai 18 ettari di aree produttive residue del vecchio PRG, altri 170.000 mq di nuove espansioni produttive, mentre nel comprensorio si stimano oltre 1 milione di mq di aree industriali dismesse ! Chiediamo lo stralcio di tale ipotesi e la stipula di un accordo con Provincia e Comuni limitrofi, per localizzare nelle aree dismesse le eventuali ulteriori necessità produttive, a fronte della retrocessione al comune di Formigine di una quota degli introiti connessi (quota di oneri di urbanizzazione e /o ICI)
5) Energia. Riteniamo indispensabile e lungimirante porsi obiettivi più ambiziosi sul tema del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, prevedendo che tutte le nuove abitazioni dovranno essere realizzate almeno in classe B e che gli eventuali comparti dovranno essere progettati e realizzati in classe A, incentivando inoltre la attuazione di comparti “a zero emissioni di CO2”, concretizzando quanto previsto dal Patto dei Sindaci sottoscritto dall’Amministrazione comunale.


Promotori: Legambiente (Circolo “Chico Mendes” di Formigine),………..
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Re: "STOP al consumo del Territorio” – Coordinatore_ Rocco Cipriano

Messaggio  Michele Dell'Orco il 21/7/2011, 12:09

Formigine, di chi sono e soprattutto perché, terreni NON edificabili… sono stati trasformati in edificabili !?
http://www.formigine5stelle.it/wordpress/



Ci sono alcuni terreni, che nel Piano Regolatore Generale erano vigneti e che invece risultano essere, nel Piano Strutturale Comunale, edificabili (la “differenza” che ne deriva è facile da immaginare ).

Questi terreni appartengono o sono appartenuti ad un esponente politico locale e/o suoi famigliari?
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Re: "STOP al consumo del Territorio” – Coordinatore_ Rocco Cipriano

Messaggio  Michele Dell'Orco il 26/7/2011, 11:56


Formigine, l’amministrazione vuole cementificare i vigneti ? I Cittadini dicono NO!
26/07/2011
http://www.formigine5stelle.it/wordpress/2011/07/formigine-l%E2%80%99amministrazione-vuole-cementificare-i-vigneti-i-cittadini-dicono-no/

A seguito di un controllo fatto sul Piano Strutturale Comunale (PSC), ci siamo accorti che alcuni terreni (in zona Casinalbo), che nel Piano Regolatore erano vigneti, quindi Terreni Agricoli, sono per magia diventati Terreni Edificabili!

Quei terreni risulterebbero appartenere ad un esponente piuttosto in vista del PD locale e a due suoi congiunti.




Sono trascorsi 5 giorni, i Cittadini di Formigine attendono ancora risposte.

Oggi la notizia è apparsa anche sul Resto del Carlino
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Formigine, cambio d’uso dei Terreni. Il Sindaco risponde… ma in politichese…

Messaggio  rocco cipriano il 25/8/2011, 14:41

Prendiamo atto che il Sindaco Richeldi ha dato “risposta” alle domande che gli abbiamo posto, ma ci saremmo aspettati maggiore chiarezza e soprattutto risposte NON generiche ma precise alle nostre domande.

Leggete la risposta apparsa sul Resto del Carlinohttp://www.formigine5stelle.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Risposta-Richeldi-Terreni-non-edificabili.jpg
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Sui Terreni a Casinalbo, Richeldi non chiarisce e smentisce Drusiani!

Messaggio  rocco cipriano il 25/8/2011, 14:42

Ringraziamo il sindaco per averci confermato che la pianificazione e approvazione dei PSC-Rue tiene in buon conto, tra i criteri adottati da chi pianifica e da chi approva, l’espansione demografica e il consumo di suolo.

Piace riconoscere la continuità che, conformemente ai criteri precedentemente adottati, caratterizza anche l’attuale processo decisionale.

Piace, inoltre, sapere che il sindaco smentisce quanto dichiarato da rappresentanti del Comune, da lui stesso legalmente rappresentato, in occasione delle sedute della Commissione Pianificazione Territoriale.

Piace, ancora, pensare che i “precedenti strumenti di pianificazione urbanistica”, che avrebbero incardinato “diritti” legati all’eventuale cambiamento di destinazione dei terreni in questione, siano stati usati in conformità a tutti i non violabili principi che subordinano l’interesse privato a quello pubblico.

Piace, infine, chiedere al Sindaco se, effettivamente, questo nostro pensiero corrisponde al vero e non, come alcuni temono, a un’ingenua illusione.
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Terreni non edificabili di Casinalbo: Maggioranza ed Opposizione snobbano la questione. Tra i proprietari anche il Segretario Cittadino del PD Luca Cavalieri!

Messaggio  rocco cipriano il 25/8/2011, 14:43

Di seguito un breve resoconto della nostra attività di verifica del lavoro che, nel Comune di Formigine, viene svolto.

Dopo avere assistito ad alcune sedute inerenti il nuovo Piano Regolatore, avevamo reso pubblica la nostra perplessità su alcune decisioni che prevedevano un indice di edificabilità per terreni che, secondo un percorso normale, sarebbero stati classificati a verde privato.

Il sindaco di Formigine aveva fornito risposte, altrettanto pubbliche, ma che non hanno soddisfatto la nostra curiosità.

Subito dopo, il segretario del PD cittadino, Dr. Luca Cavalieri, ci aveva chiesto un incontro, nel corso del quale ci ha raccontato il motivo per cui il Comune si era dovuto occupare di alcuni suoi interessi personali, legati a compravendite di terreni che lui, in veste di cittadino, ha gestito.

Il Dr. Cavalieri ci ha anche detto che non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione pubblica, per quanto aveva raccontato a noi, volendo evitare di “personalizzare” la vicenda. Non siamo ancora in grado di sapere se, o in che misura, il Comune abbia assunto esposizioni debitorie nei confronti di terzi; e nemmeno sappiamo se, o in che misura, si possa effettivamente parlare di illecito.

Per ora sappiamo con certezza che c’è reticenza, da parte della maggioranza e dell’opposizione, ad esporsi con chiarezza sull’argomento: la stessa reticenza che abbiamo notato, per ambo le parti, ad esporsi su inchieste scottanti come quella che ha coinvolto, per compravendite strumentali e forse fittizie, l’ex sindaco di Sesto San Giovanni Filippo Penati.

Questa reticenza ci mette a disagio, visto che nessuna persona degna di governarci, amministrarci, oppure di candidarsi a farlo, dovrebbe temere di confrontarsi pubblicamente sui propri affari personali.

Il Movimento 5 Stelle di Formigine ha voluto rendere pubbliche, nei giorni scorsi, alcune incongruenze rilevate in occasione dell’adozione del nuovo PSC/RUE, che deve sostituire il PRG sinora in vigore.

Registrato il fatto che il Sindaco di Formigine si era sentito in dovere di rispondere a quel comunicato, Il Carlino ha posto alcune domande ad un attivista del Movimento (Lanzi Gabriele) , che ha seguito da vicino la complessa vicenda.



TESTO INTEGRALE DELL’INTERVISTA

D: Perché avete ritenuto opportuno rendere pubbliche le incongruenze che avevate registrato?

R: Perché ci era parso evidente che, nel passaggio dalle precedenti alle nuove cartografie, alcuni terreni per i quali la normativa avrebbe lasciato pensare a una destinazione a verde privato (G4), sarebbero invece risultati, dopo l’approvazione del PSC/RUE, edificabili.

D: Ma i chiarimenti del Sindaco, Dr. Richeldi non vi sono sembrati esaustivi?

R: Per la verità, subito dopo la pubblicazione di quei chiarimenti del Sindaco Dr Richeldi, che non ci era sembrato addentrarsi nelle specificità della questione, abbiamo ricevuto una richiesta d’incontro da parte del segretario del PD cittadino, il Dr. Luca Cavalieri; naturalmente l’abbiamo accolta volentieri, e ci siamo riuniti con lui nella serata del 3 agosto, a Magreta. In quell’occasione, con una schiettezza che francamente ha superato le nostre aspettative, il Dr. Cavalieri ci ha raccontato che lui, insieme ad alcuni suoi parenti diretti, da tempo risulterebbe proprietario di alcuni terreni in Casinalbo, caratterizzati – per una sola porzione – da un determinato indice di edificabilità. Il Dr. Cavalieri ci ha spiegato che, in base a una normativa inerente gli “ambiti urbani consolidati”, la porzione edificabile avrebbe potuto perdere quella potenzialità con l’adozione del nuovo PSC/RUE, e pertanto, volendola sfruttare in tempo, ma non volendo impegnarsi loro stessi nella progettazione e costruzione di un edificio, i tre fratelli avrebbero deciso di “scorporare” quella porzione mediante frazionamento del terreno di loro proprietà, e di vendere così a terzi la sola parte edificabile.

D: Beh, sin qui non mi è parso di vedere alcunché di scorretto.

R: Nemmeno noi abbiamo ravvisato scorrettezze; e tanto meno le abbiamo cercate, anche perché – per farlo – avremmo dovuto compiere indagini specifiche presso il catasto, che nemmeno siamo titolati a compiere. Semplicemente, sapevamo per nostra cultura che la materia degli scorpori e dei frazionamenti è molto complessa, e che i tribunali italiani sono molto impegnati a giudicare moltissime presunte violazioni dell’art. 30 del DPR n. 180/2001, il quale prevede sanzioni molto pesanti nel caso in cui si dovesse disgraziatamente incorrere nel reato di lottizzazione abusiva; la giurisprudenza, in materia, è purtroppo abbondante. Ci pareva anche strano che un lotto di terreno potesse avere un indice di fabbricabilità, o di edificabilità, per una sola porzione; tuttavia, abbiamo ritenuto che tutti questi aspetti fossero già stati approfonditi dal Dr. Cavalieri e dagli altri comproprietari del lotto di terreni.

D: E, dunque, che cosa non vi lascia soddisfatti?

R: Il Dr. Cavalieri ha proseguito il suo racconto, spiegandoci che l’acquirente di quella porzione di terreno, per non perdere a sua volta la potenzialità edificatoria su cui aveva appena investito, avrebbe dovuto depositare in Comune il progetto per la costruzione che intendeva eseguire prima dell’adozione del nuovo PSC/RUE, cosa che avrebbe fatto. Tuttavia, quando il PSC/RUE fu adottato dal Comune (novembre 2010), sarebbe risultato che il progetto – approvato dal Comune – non era stato ritirato dall’acquirente che lo aveva depositato, e che il Comune stesso non fosse in possesso degli atti relativi al frazionamento del loro terreno, che il Dr. Cavalieri e gli altri proprietari avrebbero operato prima della compravendita. Qui, abbiamo ravvisato le prime incongruenze. La prima è rispetto al fatto che noi supponiamo che chi effettua investimenti e operazioni di questo tipo sia sempre molto scrupoloso, nel curare che i propri interessi non siano compromessi; tanto più quando questi suoi interessi sono subordinati non solo alla regolarità della compravendita, ma anche a un iter progettuale impegnativo, e a un successivo iter autorizzativo, che fa capo al Comune. Le tempistiche a disposizione dell’acquirente del terreno risulterebbero piuttosto ristrette, e quindi ci è parso strano che lui, alla data di prima adozione del PSC/RUE, non avesse ancora ritirato il suo progetto approvato. La seconda incongruenza, che ci è sembrato di vedere nel racconto del Dr. Cavalieri, riguarda il fatto che il Comune non sarebbe stato in possesso del frazionamento; qualcuno, in effetti, si chiede se l’assenza di questo atto sia compatibile con l’approvazione del progetto di costruzione.

D: Ma perché avete sollevato la questione pubblicamente, anziché limitarvi a chiedere chiarimenti direttamente ai protagonisti della vicenda? Non mi pare che, al di là di alcuni elementi che sicuramente hanno una spiegazione più che plausibile, voi foste al corrente di irregolarità dolose o di vizi di forma nei contratti o negli atti, che – per ciò che mi dite – nemmeno avete ritenuto di consultare.

R: Guardi, innanzi tutto va ribadito che non siamo sicuramente titolati a visionare alcuni tra gli atti essenziali della vicenda, quale potrebbe essere il contratto di compravendita – che è un atto tra privati. In secondo luogo, lo stesso Dr. Cavalieri ci ha confermato l’opportunità della nostra scelta, nei due momenti successivi del suo racconto. Infatti, ci ha detto che il Comune – all’atto dell’adozione del PSC/RUE – avrebbe assegnato un indice di edificabilità sia alla porzione di terreno venduta dopo il frazionamento, e sia alla porzione che il Dr. Cavalieri e gli altri comproprietari non avevano venduto, il che ci parrebbe un provvedimento che va in direzione diametralmente opposta alla direzione che avrebbe indicato quella normativa inerente gli “ambiti urbani consolidati”, la cui imminente applicabilità sarebbe stata la causa scatenante di tutta la vicenda. Inoltre, quando abbiamo sollecitato una sua dichiarazione pubblica in merito a tutti i fatti, il Dr. Cavalieri ci ha risposto che non avrebbe alcuna intenzione di renderla, per evitare di “personalizzare” la questione.

D: Personalizzare? Che cosa ha voluto intendere, con “personalizzare”?

R: Non lo so: dovrebbe chiederlo a lui. Noi restiamo perplessi quando registriamo altre vicende contingenti, che da questa sono sicuramente indipendenti, ma che – per la loro intrinseca incongruenza – in qualche modo le sono somiglianti: infatti, siamo convinti del fatto che, mai come in politica, nulla succede per caso. Premettiamo che il Movimento Cinque Stelle ha fondato sull’interpretare e dare voce al malcontento e al dissenso, senza fare sconti a nessuno, buona parte del suo veramente eclatante successo sia a livello locale, e sia a livello nazionale. Il nostro malcontento si è concentrato su fatti specifici e documentati, oppure su clamorose omissioni perpetrate da chi, invece di astenersi dal fare qualcosa, avrebbe dovuto in qualche modo agire. Forse a seguito dei nostri successi elettorali, da alcuni tempi a questa parte l’Italia ha dovuto abituarsi a una spietata e continua attività di dossieraggio, da parte dei partiti l’uno contro l’altro armati, regolarmente usato in una continua e serratissima campagna elettorale condotta sia sui palcoscenici locali, e sia nel teatrino nazionale. Nelle varie tribune in cui candidati, governanti e oppositori hanno continuamente il permesso di esibirsi, assistiamo quotidianamente a un reciproco scambio di accuse, molto spesso condite da dietrologie e strumentalizzazioni che peraltro, con lo stile di quella nostra contestazione, hanno ben poco a che vedere.

Ebbene: in questo contesto ci stupisce, più di tutto, l’assordante silenzio con il quale l’opposizione, nel consiglio comunale di Formigine, pare reagire a questa vicenda di cui ci siamo occupati e ci stiamo occupando.

E’ molto simile al silenzio con il quale i rappresentanti dei partiti di contrapposti al PD nelle sedi amministrative locali, così come il governo e i parlamentari di maggioranza, stanno reagendo alle accuse che alcuni imprenditori hanno pubblicamente rivolto all’ex Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni, Filippo Penati, anche lui associato al PD, e anche lui coinvolto – a quanto pare suo malgrado – in contratti di compravendita che, in quell’occasione, sembrano essere poco regolari, o addirittura strumentali ad altro e quindi del tutto fittizi. Ecco, è proprio il silenzio, quando cala sui fatti che riguardano chi ci governa localmente o a livello nazionale, a metterci a disagio: riteniamo, infatti, che nessuna persona degna di amministrarci o governarci, oppure di candidarsi a farlo, possa avere il benché minimo interesse a sottrarsi al pubblico dibattito per i fatti che, nella sua veste di privato cittadino, la riguardano.
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