Caro mezzi pubblici. Noi chiediamo soldi per i cittadini, la Regione ci risponde che i soldi li ha solo per la Casta.

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Caro mezzi pubblici. Noi chiediamo soldi per i cittadini, la Regione ci risponde che i soldi li ha solo per la Casta.

Messaggio  Michele Dell'Orco il 10/6/2011, 17:02

a seguito di varie richieste, tra cui la lista Formigine 5 stelle, Favia e Defranceschi hanno fatto un'interrogazione in regione:



Come rispondere per non rispondere nulla…

L’assessore Alfredo Peri e lo stesso presidente Vasco Errani si sono trincerati dietro la scusa che ormai siamo a metà anno e i soldi dal Governo non sono arrivati. Che occorre avere una ‘cassa’ prima di poter fare investimenti. Tutte scuse: quando servono i soldi la Regione li trova, come per coprire i buchi di bilancio delle ASL malgestite.
Le scelte di come distribuire i fondi sono scelte soprattutto politiche! E i cittadini emiliano-romagnoli non possono continuare a pagare biglietti raddoppiati per un servizio di trasporto pubblico dimezzato, in attesa che la Regione ottenga i finanziamenti da Roma. Invece, questa mattina l’assessore regionale ai Trasporti si è lavato la coscienza così, rispondendo alla nostra interrogazione a risposta immediata in aula. “Motivando il tutto con l’imminenza dei tagli ai trasferimenti di fondi da Roma – chiariva l’interrogazione – a dicembre dell’anno scorso la Regione Emilia-Romagna ha proceduto ad aumenti tariffari generalizzati sui mezzi di trasporto pubblico”.
Per citare solo il caso di Bologna, il biglietto in vettura sui bus è passato da 1€ a 1,50€, la corsa semplice da 1€ a 1,20€, il citypass da 8,50€ a 11€, un biglietto di FER per il servizio extraurbano 2 zone da 1,60€ a 2€.
“Parallelamente agli aumenti, poi – sottolinea Favia – i gestori dei servizi hanno operato anche riduzioni di tratte, linee e corse”. Peccato che, successivamente agli annunciati tagli, “l’accordo raggiunto il 16 dicembre 2010 fra Governo e Regioni sul finanziamento del trasporto pubblico locale (TPL) prevedesse, per il 2011, il trasferimento alle Regioni di 425 milioni di euro di risorse aggiuntive”.
Risorse finanziarie che, “dal 2012, per questo servizio verranno trovate grazie alla compartecipazione delle Regioni al gettito fiscale derivante dall’accisa sul carburante. Ma nonostante questo, i cittadini continuano a pagare biglietti aumentati per poter lasciare la propria auto a casa.” Com’è possibile che per avere diritto ai mezzi pubblici i cittadini debbano essere penalizzati?

LEGGI l’ARTICOLO PUBBLICATO SU IL FATTO QUOTIDIANO



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